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Andrea Lupi
Fondazione Montessori Italia
Italia
https://orcid.org/0000-0002-2748-8750
Vol. 12 Núm. 1 (2023): Documentar para hacer visible la Cultura de la Infancia, Monográfico/Tema del mes, Páginas 54-71
Recibido: ago 22, 2022 Publicado: ene 9, 2024
Cómo citar

Resumen

Nella scuola dell’obbligo tende a prevalere l’attenzione verso la valutazione mentre nella scuola infantile il suo ruolo è occupato dalla documentazione. Se la valutazione è tanto importante nella scuola primaria e poi nella secondaria, è grazie all’affermarsi di due fenomeni distinti, ovvero il global education reform movement (Verger et Al., 2016) che preme per una scuola sempre più privatizzata e rispondente a logiche di valutazioni standardizzate degli apprendimenti, ma anche grazie all’approccio curricolare, che richiede una valutazione dell’operato del docente per modificarne le pratica in vista di un effettivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
Una forte attenzione alla valutazione esiste però, in Italia e in tutto il mondo, anche per la scuola dell’infanzia e per il nido, grazie alla educational evaluation (Becchi et Al., 1997; Bondioli e Ferrari, 2000, 2004; Gariboldi, 2007), ma il costrutto al centro di questa ipotesi è principalmente quello della qualità e non, almeno direttamente, quello di curricolo. Per il resto a prevalere è l’idea che la  documentazione, più che la valutazione, possa svolgere di volta in volta, nella scuola infantile, un ruolo valutativo, uno comunicativo, uno didattico, ma questi ruoli si possono agire in un paradigma di riferimento curricolare? Lo scopo del nostro contributo è fare  chiarezza sulle differenze strutturali di un curricolo infantile e di uno per la scuola primaria e secondaria, per capire in che modo la documentazione all’infanzia si possa inserire nel panorama del curricolo e rivestire ruoli didattici.

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